Il vero significato di CONSENSO è "sentire con"
Quando l'etimologia nasconde un ribaltamento culturale
“In un mondo in cui desideriamo connessione, affetto e amore, i nostri occhi spesso dicono ciò che le parole non riescono a esprimere.
Cerchiamo di essere vistə, compresi, valorizzati.
Ma nel nostro desiderio di vicinanza, abbiamo paura,
paura del rifiuto,
della connessione,
dell’autenticità.
E iniziamo a presumere che ciò che non viene detto verrà comunque capito.
Siamo esseri sociali—reciproci, interdipendenti. Allontaniamo, avviciniamo, danziamo nel ritmo della vita.
Io sono plasmato da ciò che mi circonda, e ciò che mi circonda è plasmato da me.
Ma quanto impegno mettiamo davvero nel nutrire questa interdipendenza? Nel creare spazio sia per te che per me? Nell’affrontare conversazioni difficili, nel costruire ponti invece di muri?
Eppure, c’è una disfunzione. Vedo una società sempre più individualista, ma il nostro istinto umano di connetterci è ancora lì—solo che diventa sempre più disfunzionale nei modi in cui cerchiamo di attuarlo.
Sembriamo pensare di conoscerci attraverso i nostri post, i nostri like, le maschere.
Abbiamo creato una natura fatta di supposizioni, dove perfezionare l’arte di presumere è considerato più importante che coltivare la curiosità per la verità dell’altrə.
Cos’è? Ci mancano le parole, l’espressione, l’educazione, la fiducia? Qualunque sia la risposta, creare spazio per ascoltare e condividere potrebbe essere la chiave.
Prendono quanto possono, senza sempre sapere dove sia il limite, o perfino se esista. L’avidità e l’insicurezza avanzano mentre la cecità continua e iniziano le giustificazioni.
Perché chiedi, se non sai ascoltare?
Perché chiedi, se quando dico no tu senti: convincimi.
Non tutto il danno è intenzionale, ma questo non significa che non faccia male.
E spesso lo permettiamo,
per paura,
per abitudine,
per il desiderio di compiacere.
Eppure, nel nostro silenzio, nella nostra riluttanza a esprimere i nostri confini, ci allontaniamo proprio da quelle connessioni che desideravamo.
Vediamo la vulnerabilità come debolezza, un difetto da nascondere invece che un ponte verso una comprensione più profonda.
Ho mai evitato di dire no per paura della reazione di qualcuno?
Ho mai evitato di chiedere, per paura della risposta?
Ho mai detto sì quando intendevo no?
Non chiediamo. Non diciamo.
Lasciamo correre, pensando che sia più facile, più sicuro.
Ma senza parole, senza comunicazione, come possiamo davvero connetterci?
Quando chiedi il consenso, non aprire solo le orecchie per sentire un sì o un no, ma apri il cuore per comprendere davvero l’altra persona, creando uno spazio sicuro di crescita, condivisione e autenticità.
Immagina se potessimo abbracciare la nostra vulnerabilità, se potessimo vederla non come una debolezza, ma come una forza—un modo per invitare gli altri nel nostro mondo, per condividere e ascoltare.
Se potessimo creare spazio per conversazioni aperte e sincere, dove nessuno prende più di ciò che viene dato liberamente, dove nessuno dà per paura o obbligo.
E se vedessimo il consenso non come una barriera, ma come una chiave—capace di aprire il potenziale per connessioni più profonde e autentiche?
E allora mi chiedo: il consenso può diventare uno strumento di connessione, invece che solo di protezione?”
Alexandra Mulder Gonzalez è un’attivista e facilitatrice che opera all’intersezione tra intelligenza relazionale e cambiamento sociale. Di origini cilene e olandesi, vive a Rotterdam. È la fondatrice di The Connection Project, un’iniziativa nata con l’obiettivo di prevenire la violenza di genere nelle università.
E’ stata lei a farmi scoprire che la parola CONSENSO deriva dal LATINO cum sentire, che significa “sentire con”.
Quello che avete letto è il testo del video “Consenso: uno strumento di connessione” di cui è l’autrice e che è visibile sul sito del suo collettivo.
Alexandra sarà a Roma per portare per la prima volta in Italia uno dei suoi workshop all’interno di In RISONANZA.
L’appuntamento è domenica 17 maggio dalle 18 alle 21 presso la redazione romana di Scomodo. PER TUTTE LE INFORMAZIONI E PRENOTARTI:
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